La vita di Cesare è sempre stata controcorrente.
Figlio di un macellaio maglianese, nonostante le pressioni della famiglia, non ha voluto continuare l’attività paterna.
La sua ispirazione era dedicarsi alla scrittura e allo studio dei classici.
Dopo varie peripezie, fu assunto dalle Edizioni San Paolo con il ruolo di impiegato dove rimase per ben 35 anni, fino al raggiungimento della pensione.
I libri, l’ecologia e lo sport hanno sempre riempito la sua vita.
Col padre condivideva il tifo per le epiche sfide di pallapugno tra Bertola e Berruti e, da allora ha sempre frequentato il Mermet di Alba, il tempio del balon.
Ultimamente, grazie a una toccante intervista con Giorgio Vacchetto ha scoperto lo One Wall, parente della pallapugno che si gioca al coperto e che ha entusiasmato il folto pubblico l’8 febbraio nella palestra di Canale.
Nonno Cesare si dedica alla divulgazione presso le scuole della pallapugno, delle tradizioni contadine e della Resistenza, cercando di trasmettere quei valori in cui crede e vuole tramandare alle nuove leve.


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