Se il pittore Salvador Dalì portava i baffi all’insù per “passare inosservato”, ottenendo l’effetto opposto, nel mondo del balon c’è un uomo che condivide lo stesso destino. Prima ancora dei campioni, negli sferisteri si riconoscono loro: i baffi bianchi a boccoli di Candido Capra.
Settantasei anni, una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, Candido è dal 2015 il fotografo ufficiale della Federazione Italiana Pallapugno. Ogni giorno, con la sua Nikon D850 a tracolla, percorre piazze e sferisteri per immortalare la plasticità di un gesto tecnico o l’emozione di uno spettatore.
“Porto i baffi da mezzo secolo, ma solo dal 2015 scatto fotografie al balon.”
Il Rituale della Bellezza
Dietro quello sguardo attento dietro l’obiettivo, c’è una cura meticolosa che sembra uscita da un manuale d’altri tempi. La moglie Mariuccia racconta con un sorriso di quella vacanza in tenda nel 1971, quando Candido, dimenticato l’occorrente per radersi, decise di far crescere i baffi.
Oggi, quei 25 cm di pelo sono il frutto di una cerimonia quotidiana: lavatura, asciugatura, rifinitura con le forbici e messa in piega con la piastra termica. Una spruzzata di lacca e il look è garantito, anche per le lunghe partite in notturna. Uno stile che affascina i turisti stranieri, che spesso lo fotografano portando oltreoceano il ricordo di quegli “original and curious Italian moustaches”.
Dalla Terra dello Sferisterio all’Obiettivo
La storia di Candido con la pallapugno non è solo fatta di scatti. È una storia di radici profonde:
- Il Gioco: Ha iniziato da ragazzo, sentendo il rumore del pallone sulla pelle.
- L’Arbitraggio: Nel 1983 frequenta il corso da arbitro, arrivando a dirigere le sfide della Serie A ai tempi di leggende come Bertola e Berruti.
- La Rinascita: Dopo un lungo stop dovuto a un infortunio e anni dedicati alla bicicletta, nel 2015 il richiamo dello sferisterio si fa sentire di nuovo. Questa volta, però, non per fischiare un fallo, ma per fermare l’attimo.
L’Arte di Documentare il Volo
Mentre la tecnologia corre e le dirette streaming raccontano il punteggio, Candido Capra si occupa della memoria. Le sue “plastiche immagini” non sono semplici foto sportive; sono il racconto di uno dei giochi più antichi del mondo visto attraverso gli occhi di chi quel gioco lo conosce nell’anima.
Oggi le sue foto sono l’anima visiva del sito ufficiale della Federazione e delle pagine de La Stampa, regalando a ogni appassionato un pezzetto di storia da conservare.


Lascia un commento